«Il marmo è wonderful» Koons star al party a Nca

L’artista incantato dai pannelli di “bianco” al Village di Giovanni Costantino
Il patron di The Italian Sea Group: l’Accademia è una scoperta meravigliosa

 

CARRARA. Un Jeff Koons. In abito blu con cravatta, un look semplice, proprio come il suo modo di essere. Nessun atteggiamento da star per l’icona della pop art americana che ha reso immortale Michale Jackson e la sua scimietta Bubble. Al party in suo onore organizzato da Giovanni Costantino e signora nel nuovo spazio “Village” di Nca, Jeff Koons è stato l’ospite perfetto: non ha lesinato selfie e si è intrattenuto a chiacchierare con molti degli imprenditori, artisti e addetti ai lavori presenti a una festa per 150 persone che hanno avuto la possibilità di conoscere meglio – nel clima informale di una cena in piedi – il neo professore onorario dell’Accademia di Belle Arti. «Il marmo è wonderful (meraviglioso)» ha sottolineato proprio lo stesso Koons che, con grande semplicità ha chiesto a uno degli imprenditori del lapideo presenti, Paolo Mazzi della Furrer «il segreto delle venature della pietra bianca», quella presente in alcuni maxi pannelli dello spazio utilizzato dal patron di Nca per ricevere gli ospiti. Koons ha parlato anche delle sue visite (perché più di una si tratta) alle cave. «Uno scenario incredibile, una meraviglia – ha detto intrattenendosi con gli ospiti – Ho utilizzato, da quattro anni a questa parte, il granito, sto pensando anche a un utilizzo del vostro marmo».

Non aggiunge altro Jeff Koons mantenendo, in questo è proprio il caso di dirlo, il profilo del grande artista che non si sbilancia sulle opere a cui sta lavorando. Ha parlato poco anche il padrone di casa, Giovanni Costantino che, a inizio serata ha salutato gli ospiti. «Ho avuto modo di visitare l’Accademia di Belle Arti tempo fa – ha sottolineato Costantino – Ho scoperto un autentico tesoro, un’eccellenza, un patrimonio di opere e testimonianze». Dopo Costantino ha voluto dire due parole anche il direttore dell’Accademia Luciano Massari che ha consegnato al patron di “The Italian Sea Group” una lettera da parte dell’istituto e una medaglia, la stessa che nel pomeriggio era stata donata a Jeff Koons. Pochi discorsi ufficiali, e via libera, subito dopo, a una serata in cui si è parlato, tanto, soprattutto, di arte. Moltissimi dei presenti erano infatti galleristi, scultori, esperti d’arte: fra loro, ad esempio, il curatore di una delle Biennali carraresi più riuscite, Fabio Cavallucci, il gallerista Nicola Ricci con Giacono Bernacca, la scultrice Aidan Salakhova. Erano alla festa anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il sindaco Francesco De Pasquale con gli assessori Andrea Raggi e Matteo Martinelli e Federica Forti, il questore di Massa Carrara Giuseppe Ferrari e, fra gli altri, Andrea Balestri della Confindustria apuana e alcuni imprenditori della provincia come Andrea Rossi, Alessandro Corsi, Marco De Angelis. E, ancora, il presidente di CarraraFiere, Fabio Felici, l’artista Marco Nereo Rotelli, il professor Giorgio Balocchi e molti altri rappresentanti del mondo della cultura, dell’imprenditoria e dell’arte. Una festa che è stata soprattutto l’occasione per conoscere da vicino uno degli artisti contemporanei più famosi al mondo.

 

 

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